Comincia un altro anno e prosegue la corsa accelerata verso nuove tecnologie sempre più avanzate. I nostri televisori, i telefonini, i pc e via di seguito diventano vecchi in un batter d'occhio, mentre dobbiamo constatare la stasi in altri settori che caratterizzano il vivere quotidiano. Molte le matasse da sbrogliare. Pensiamo allo smaltimento dei rifiuti. L'orrore di Napoli è sotto gli occhi di tutti: cassonetti maleodoranti stracolmi di immondizia. Puerilmente ci verrebbe da dire: ah se facessero la raccolta differenziata! Invece... dopo l'orrore nasce in noi il terrore. E se anche il Lazio finisse per fare la fine della Campania? Le nostre discariche sono esaurite, la raccolta differenziata non decolla e non abbiamo impianti di termovalorizzazione a sufficienza. Questa per quanto brutale è la realtà. Qualcosa deve cambiare. Molto potremmo fare nel nostro piccolo per salvaguardare l'ambiente e la salute. Tanto per dirne una, potremmo fare la spesa adoperando una borsa riutilizzabile al posto del sacchetto di plastica. Si potrebbe diminuire a monte la quantità di rifiuti non comprando vettovaglie usa e getta. Ma sono soprattutto le industrie che devono limitare gli imballaggi. Importante è la raccolta differenziata, l'educazione e la sensibilizzazione al tema dei cittadini, ma spetta agli enti pubblici garantire che i rifiuti siano effettivamente riciclati. Solo con una politica realmente volta a differenziare i rifiuti si può dire basta ai gassificatori. Ad Albano i cittadini hanno vinto per il momento la loro battaglia, il Tar ha accolto il ricorso contro la costruzione dell'inceneritore a Roncigliano. Di contro, però, ci sono le ragioni di quelli che sostengono che per scongiurare l'emergenza nel Lazio servirebbero altri impianti. Quelli che nessuno vuole sotto casa. Eppure buttare direttamente la spazzatura nell'unico cassonetto risulta più comodo. Lo sanno bene coloro che vanno a caccia del “secchione”, magari nel paese limitrofo, pur di sottrarsi alla pratica noiosa di separare i rifiuti nella propria abitazione. Non è corretto. E' come lanciare il sasso e poi nascondere la mano.
Angela Francesca D'Atri
mercoledì 5 gennaio 2011
In arrivo il Natale doc: buon baratto a tutti!
Per il tutto il 2010 la parola crisi è stata gettonatissima dai mass media e la tendenza sembra confermarsi, purtroppo, a Natale. Anche se, a quanto pare, la crisi non toccherà le nostre tavole nel giorno più sacro dell’anno. Intendiamoci, i soldi a disposizione sono limitati, ma saremo pronti a rinunciare a nuovi vestiti e ai viaggi piuttosto che al cibo. Infatti, stando allo studio dell’Adoc, l’Associazione a difesa dei consumatori, quest’anno a Natale, in particolare aumenterà l’acquisto (2%) dei prodotti gastronomici di qualità, quelli per capirci marchiati Dop, Doc, Docg ecc.
Pur di avere una tavola imbandita con ogni tipo di bene, il risparmio penalizzerà altri settori. In tempo di instabilità economica, si è portati a vivere maggiormente in casa, si riscoprono valori come quelli familiari sconfortati da un quadro internazionale che ci annuncia nuovi sacrifici.
A preoccupare è la situazione politica caratterizzata da profonde lacerazioni, in un momento in cui l’Europa è scossa da situazioni finanziare catastrofiche come quella della Grecia e dell’Irlanda. L’interrogativo è uno soltanto: l’Italia se la caverà? Intanto cambiano le abitudini, e a Natale la parola risparmio diventa più popolare della parola crisi. Si riscoprono il baratto e il riciclo. Si risparmia comprando su internet piuttosto che nei negozi tradizionali, sulle bancarelle dei mercatini invece che in un centro commerciale. Questo, mentre si assottiglia il budget da riservare ad ogni singolo regalo. Sempre secondo l’Adoc, la fascia di prezzo più gettonata per un singolo regalo si attesterà fra i 20 e i 40 euro. Nel dettaglio, il 29% degli italiani spenderà per un singolo regalo fino a 20 euro, il 37% fra i 20 e i 40 euro, il 23% fra i 40 e i 60 euro e solo il 12% si spingerà oltre, arrivando a spendere più di 60 euro. In base ai calcoli dell'associazione la spesa media sarà di circa 350 euro a famiglia, con un incremento percentuale rispetto all'anno passato del 4%. Risulterebbe pertanto invertito il trend negativo. Notizia certamente positiva ma pur sempre una magra consolazione. Non mi resta che augurarvi un buon Natale che sia dop e doc per tutti.
Angela Francesca D'Atri
giovedì 9 dicembre 2010
Premiazione La Voce dei Castelli
Premiazione Miss & Mr copertina con interviste su
http://www.enea.tv/
http://www.enea.tv/
mercoledì 17 novembre 2010
Pompei: cave canem!
Un articolo su Pompei ce lo avevo in mente dal 10 ottobre quando con l'associazione culturale “Voi e noi” ci siamo recati in visita agli scavi. Devo essere sincera, pensavo di fare una cronaca di una normale gita culturale, con tanto di esaltazione dei resti di un'antica civiltà svanita, ed invece dopo gli accadimenti degli ultimi giorni mi trovo, come si dice in gergo, sulla notizia. E' infatti una news di oggi, 17 novembre momento in cui scrivo, la calendarizzazione di una mozione di sfiducia individuale per il ministro ai Beni culturali Sandro Bondi in seguito al crollo della Domus dei Gladiatori. In questi giorni, su Pompei se ne sono dette di cotte e di crude. Lo stesso ministro Bondi si è difeso sostenendo che prima di lui gli scavi versavano nell'incuria più totale, tanto che fino a qualche anno fa erano un ritrovo per cani randagi. Di questo dobbiamo darne atto al ministro da semplici testimoni. Quel 10 ottobre, ci siamo incamminati per le strade di Pompei notando i solchi lasciati dai carri, siamo entrati in ville dove ancora si conservano preziosi dipinti, abbiamo fotografato i vigneti, seguito le curiose frecce falliche che conducevano alle Lupanare, cercando di capire come gli “ululati” di richiamo delle prostitute (le lupe) fossero un tempo udibili fino al mare. Abbiamo ammirato sgomenti i calchi di chi é stato travolto repentinamente dalla lava fuoriuscita dal Vesuvio il 79 a C. Una tragedia immane. E poi siamo rimasti attoniti quando ci siamo imbattuti nel celebre “Cave canem” (attenzione al cane), dove viene raffigurato un feroce mastino. Ci siamo guardati attorno, ma di cani neanche l'ombra. Il problema é un altro: “Pompei cadeva a pezzi – denuncia il settimanale Panorama - Tutti sapevano e nessuno interveniva”. Così in un brutto giorno di pioggia, il 6 novembre scorso, é venuta giù la Casa dei Gladiatori. Una notizia che ha fatto il giro del mondo quasi al pari della tragedia del terremoto dell'Aquila screditando ancora una volta l'immagine dell'Italia. Responsabilità forse ce ne sono ma non tocca a noi dirlo. Le rovine, proprio perché sono tali sono fragili e p richiedono pertanto manutenzione costante. Da turista, Pompei mi è sembrata fin troppo ben conservata, forse meglio di tanti altri resti archeologici italiani. Viene allora da chiedersi se si è trattata di sfortuna se la Domus dei gladiatori ha ceduto al passare dei secoli, o di fortuna se ancora oggi millenarie strutture si reggono in piedi. Investire maggiormente nella conservazione del patrimonio artistico culturale é d'obbligo per le più svariate ragioni, inclusa quella economica, ma soprattutto per la stessa sopravvivenza della nostra civiltà. Come narra il celebre detto: finché c'è il Colosseo c'è Roma e finché c'é Roma c'é il mondo.
Angela Francesca D'Atri
martedì 16 novembre 2010
La Voce Dei Castelli - Mr&Mss Copertina 2010

La Voce dei Castelli, periodico indipendente e voce libera dei Castelli romani presente sul territorio da 8 anni, ha il piacere di invitarLa alla serata di premiazione di “Mr&Mss Copertina”.
Il concorso é stato indetto la scorsa estate dal nostro giornale per mettere in evidenza la bellezza tipica della gente dei nostri luoghi. L'iniziativa ha visto l'adesione di numerosi giovani e meno giovani che hanno inviato alla nostra redazione le loro foto più significative.
Dopo una prima scrematura effettuata in redazione, sono 12 i finalisti in concorso per aggiudicarsi il titolo di “Mr o Miss copertina” le cui foto sono state pubblicate sul numero di novembre de “La Voce dei Castelli” e sul nostro account Facebook.
A votare sono i lettori del nostro mensile che hanno tempo fino al 21 novembre per esprimere il loro voto tramite e mail, sms o collegandosi al nostro account Facebook.
I risultati saranno resi noti nella serata di premiazione che si terrà alle ore 18.30 presso il Centro Anziani di Santa Maria delle Mole, in via Gramsci 13.
L'aspettiamo.
Cordiali saluti
Dott.ssa Angela Francesca D'Atri
direttore responsabile “La Voce dei Castelli”
Per contattare la redazione:
“La Voce dei Castelli”
E-mail: mail@lavocedeicastelli.com
Tel:- 335-7499228
giovedì 4 novembre 2010
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