martedì 3 marzo 2009

Diario di un ufficio malsano

Ogni riferimento a persone e luoghi è puramente casuale


Dedicato a tutti i disoccupati, agli inoccupati, a chi cerca disperatamente lavoro in Italia



“Caro Presidente, mi perdonerà se uso con lei un tono così informale, ma lei è un po’ il Presidente di tutti, anche di noi disoccupati…”
Bella lettera da finire nei cestini di qualche segreteria politica dopo aver suscitato l’ilarità dei segretari. Almeno mi diverto a scrivere lettere autentiche che finiscono cestinate come quelle formali.

“Caro signor …, immagino che lei non abbia intenzione di assumere a breve, ma se dovesse venirle voglia di avere nella sua equipe…., pensi pure a me…”
Bella anche questa.

“Caro dott. B. dell’ufficio malsano x, le invio il mio Cv. Come anticipatoLe per telefono so cantare, ballare, fare le piroette e anche scrivere. Rimango in attesa di una sua telefonata. Saluti sua moglie.”

Sì, questa lettera può andare. La spedisco tramite e.mail?

La telegrafai. Il fax era rotto e l’e.mail inesistente. E per tutta risposta ricevetti una posta prioritaria inopportuna ed equivoca.

“Gent.le sig.ra P.,
avendo ricevuto il suo telegramma, la ringraziamo della sua premura per la scomparsa del caro estinto”.

Prendo il telefono, compongo il numero, sbaglio numero e poi parlo con due, tre, dieci persone ed infine ecco in linea il sig. B.

“B.. è lei?” singhiozzo
“Sì, sono io, mi dica con chi parlo?”

Troppo emozionata, riaggancio. Mi tappo il naso. Richiamo o non richiamo? Richiamo tra un mese. Forse. Ma dai che è meglio contattare quella nota ditta di pasta & c. Mi dico.
“Prova al Corriere, ci scrive pure Alberini” mi intima Francuzzo, un vecchio conoscente.
“Alberoni” correggo
“E va bene, sempre albero è”

Un mese dopo.

“B. è lei???”
“Sì con chi parlo”
“So piroettare, cantare e pure volare”
“Ma questo mica è un circo!”

Riaggancio.
“Francuzzo dimmelo tu come si fa a trovare un lavoro oggi”.
“Siddartha diceva al suo futuro datore di lavoro che sapeva pensare, aspettare e digiunare”.
“E lo ha trovato il posto?”
“Non me lo ricordo”

“Caro presidente del Consiglio, lei che ha conoscenza di questo mondo mica mi può trovare un posticino di quarto, quinto e va bè decimo livello?”.

“E tu vorresti trovare lavoro scrivendo a …? Ma lo sai che quello i Cv mica li legge lui” mi avverte Francuzzo,
“Capace che li legge il postino”.

“Pure?”
“Pure!!”


Due mesi dopo.

“Egreg sig B.”
“Si pronto??”
“Sig. B. mica avete bisogno di un addetto stampa??”
“Giusto di quello avevamo bisogno”.


2 febbraio
comincio lavoro presso ufficio X malsanissimo , che per semplificazione chiamerò malsano. E subito cominciano le presentazioni.

“P, questo é Cannellone”
“Cannellone questa è P.”

Cannellone è l’ultimo ritrovato della scienza impiegatizia, per nulla presente spesso assente, poco profumato e dedito alle oscenità più atroci. L’ho visto mangiare in una busta del Gs 10 cornetti e cibo non meglio identificato. L’ho visto tirare su con il naso, strofinarsi le mani sul naso raffreddato e poi toccare i tasti della tastiera del computer ed emettere grugniti. E’ tutto vero!

“P. questa è la sora Ceciona”
“Sora Ceciona questa è P.”

La Sora Ceciona è la segretaria più “borgatara” che si abbia mai visto. Parcheggia sulle strisce, parcheggia sotto il tetto, parcheggia nel portone, un altro po’ pure in ascensore. E poi telefona, telefona… telefona a: GiGi, a scemo alla mamma e poi a Chicco, a scemo e alla Mamma e così fino a sera.


“P. questo è Er Vecio”
“Er vecio questa è P.”


“Mi scuso” interrompo il sig. B.
“Il mio onorario??”
“… euro, in nero, accetti??”
“Che bello!!!”

“Dicevamo, e non mi interrompa, questo è il Vecio con il bastone”

Er vecio con il bastone è un uomo di tutto rispetto con due figli sistemati ma ancora da sistemare.
Uno sposato l’altro da sposare. Uno con il lavoro l’altro deve lavorare.

“P. questa è la più “In” ma non ti fidare, davanti è così dietro è pomì”
“La più In, questa è P.”



Non voglio dilungarmi in descrizioni prima del momento opportuno.
Diciamo che non parto dal raccontare dal primo giorno che entrai in quell’ufficio che pure avrebbe spunti interessanti per qualche sociologo, ma partirò da oggi 12 ottobre, giorno della scoperta dell’America da parte del genovese(alcuni dicono di origini spagnole) Cristoforo Colombo. Parto da oggi sia per omaggio alla mia vecchia maestra che ci teneva particolarmente a questa data, sia perché proprio oggi ho deciso di farlo. Senza una ragione, per gli stessi motivi che spingono qualsiasi scrittore a cominciare un romanzo in un preciso istante della propria vita. E la mia vita oggi ha assunto un sapore nuovo. Oggi che i giornali parlano di finanziaria e di nuovi tagli ai comuni, oggi che dovrei vedere una casa, perché cerco casa, oggi che il sig. B. è impegnato in telefonate per inviti ad una cena di gala. Oggi che mi sto prendendo un raffreddore e che Au deve chiamare l’idraulico perché il rubinetto goccia, la doccia non dà acqua calda, la caldaia non miscela e la mia stanza è un tugurio. Oggi che questo romanzo ho deciso di non scriverlo più.
Angela Francesca D’Atri

venerdì 20 febbraio 2009

La giustizia…una favola infinita




Ci sono delle cose che mi fanno arrabbiare, sorridere ed essere cinica al tempo stesso. Parlo della giustizia. L’altro giorno mi è stato riferito dell’arresto di un signore per detenzione di droga. I carabinieri hanno fatto irruzione in casa di quel tale, un pregiudicato, trovando quello che cercavano. Naturalmente l’uomo è finito in carcere. C'è rimasto però solo tre giorni. Mi chiedo a cosa è servito? Solo a far passare due notti insonni al figlio, a toglierli un po’ di felicità e a fargli condividere il dolore con la fidanzata? Cinica, lei lo ha rassicurato, “vedrai per come vanno le cose, tuo padre tornerà presto a casa”. Il terzo giorno lui le ha detto, ti devo dare una buona notizia: “Mio padre è tornato”. E lei sorridente:"hai visto che avevo ragione?" Lui di nuovo sereno. Lei arrabbiata. Ecco, ha pensato, come vanno le cose in Italia!!!. E’ solo l’ennesimo episodio di una favola infinita… e allora essere onesti è solo una questione di coscienza, ma quella sparisce quando un uomo ha figli e moglie, una condizione economica da schifo e tanto sa che la giustizia non farà mai il suo corso.
Angela Francesca D’Atri

martedì 17 febbraio 2009

La freccia di Cupido: mi ami oggi… e adesso mi ami?


L’amore immutato nei secoli, ai tempi di internet come ai tempi del colera. Vacuo, polvere di passione, si scioglie in mille attimi, una telefonata infinita di parole strambe e vane solo per chi non é innamorato. Cadere nella sua trappola in un minuto, in un modo sbagliato, rimanere folgorati dalla freccia di un Cupido moderno che lancia il suo dardo. Poi può capitare che la vita li separi, lui il piccolo principe rimanga sulla sua piccola stella a coltivare il suo piccolo fiore. Lei nel deserto contro tempeste di sabbia alla ricerca del suo sentiero. Ancora una volta a tessere la trama di questo sogno nato dal nulla, in una notte probabilmente magica, il desiderio antico che si adatta ai canali attuali, sorretto unicamente dalla fantasia, vive e si alimenta di giochi. Proprio come accade nello spot televisivo di una nota compagnia telefonica, in cui lui chiede a lei: “Mi ami oggi…ma adesso mi ami?” E può capitare che a questa domanda una fantomatica lei risponda “come un campo di girasoli”, e lui di ricambio “come uno di papaveri”, e poi lei ribadisca di amarlo come un uragano,lui di amare lei come una scarica elettrica e così ancora ed ancora. La vita diceva un filosofo, ha sapore solo per i pazzi, ma chi è più matto di un innamorato? Dedicato a tutti quelli che pensano che febbraio è il mese di San Valentino, a chi non sta insieme però si ama. A chi fugge l’amore perché è una volta è stato tradito. Dedicato a te, a noi due big, you and me, in due… l’amore al tempo del cellulare!
Angela Francesca D'Atri

lunedì 9 febbraio 2009



"Siamo liberi di andare dove ci aggrada e di essere quelli che siamo"

Richard Bach

venerdì 6 febbraio 2009

1/1!2009



...per non dimenticare... mai... la magia di una sera... la speranza nel futuro!

lunedì 12 gennaio 2009

SMS



...per te la luna di questa sera,
per te la mia follia,
per te tutti i semafori verdi di Roma
e ancora per te...
pensieri stupendi!

(dettagli data: 11/01/2009 - Ora 21:31 - Tipo SMS)